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Crediamo ci siano tutti gli ingredienti, tipicità, eleganza, ma sopra tutto qualità, tali da proporre i nostri vini a tutti quei clienti esigenti, che riescono a percepire la freschezza ed il bouquet profumato che i vini come ” DIONISO ” riescono a trasmettere ai nostri sensi.
Cataratto
Bianco DOC
– Abbinamento: Finger food, piatti a base di pesce, primi delicati e carni bianche, insalate e formaggi dolci o di media stagionatura
– Temperatura di servizio: 10 -12°C
Nerello Mascalese
Rosso DOC
– Abbinamento: Antipasti strutturati, risotti e paste ripiene, piatti a base di carne, formaggi e verdure dal sapore deciso. Ottimo come aperitivo e con salumi artigianali
– Temperatura di servizio: 15 -17°C
INTERVISTA A MAZARA FRANCESCO
1) Com’è iniziata la vostra avventura nel mondo del vino?
L’azienda agricola Mazara inizia la sua storia nel lontano 1970, quando Filippo Mazara comincia la produzione vinicola che nel tempo è stata tramandata al resto della famiglia ed in particolare al figlio Francesco.
Divenuto titolare nel 1990, prende la gestione diretta dell’azienda, occupandosi di seguire tutto l’iter dalla produzione, vinificazione, imbottigliamento fino alla commercializzazione dei vini che prodotti.
L’azienda agricola si sviluppa nella Sicilia Occidentale nel Territorio di Calatafimi Segesta in provincia di Trapani. I terreni ospitano diverse varietà di uve autoctone per eccellenza da cui nascono i vini Sicilia DOC “DIONISO”. L’impegno, l’amore per la terra, la cura dei dettagli, sono gli ingredienti che fanno grandi questi vini.
LA PASSIONE PER IL VINO.
In Azienda, dove i terreni sono particolarmente vocati alla viticultura, si coltiva la vite con passione e professionalità, per regalare a questi vini un sapore inconfondibile, un bouquet profumato ed intenso, che solo i luoghi da cui provengono le uve sanno dare. L’iter per ottenere questi prodotti dal perlage fine e dalla ottima consistenza, necessita di pazienza, rispettando i tempi lenti ma importanti della natura. Alla raccolta delle uve, rigorosamente vendemmiate a mano, segue la vinificazione in cantina fino all’imbottigliamento che avviene dopo almeno cinque/sei mesi di affinamento per il bianco e circa sei/sette per il rosso.
Ogni singolo gesto avviene con dedizione, curando il minimo dettaglio per preservare la bontà dei vini, destinati ad un pubblico rigoroso e attento alla qualità.
Tutto questo sono i vini DIONISO dell’Azienda Agricola Mazara Francesco, una storia, una famiglia e una passione per il vino.
UNA STORIA FAMILIARE CHE DIVENTA TRADIZIONE
Il logo dell’azienda (falchetto con i grappoli d’uva tra gli artigli) unico in quanto non ne esiste un altro simile, proviene da un’antica etichetta della Famiglia Mazara del 1989, ha un forte legame con il territorio, in quanto il falco è presente sul gonfalone del Comune di Calatafimi Segesta, ed è un rapace tutt’oggi presente nel territorio. Questo riporta le iniziali del mio nome MF (Mazara Francesco), ma sono anche le iniziali di mio padre Mazara Filippo fondatore dell’Azienda.
Il nome “DIONISO” Dio dell’estasi, del vino e della liberazione dei sensi, è legato al prodotto, ma ha anche un forte legame con il nostro territorio, in quanto a Calatafimi Segesta, ogni anno rivivono le “Dionisiache Segestane” con le rappresentazioni classiche al teatro greco di Segesta.
Il falco con i grappoli d’uva tra gli artigli, proveniente da un’antica etichetta della famiglia Mazara è il simbolo dell’Azienda. Il rapace, tutt’oggi presente nel territorio, con il suo elegante volteggiare, sembra quasi voler essere da guardiano e vigile sentinella dei vitigni da cui provengono le uve, come lo è DIONISO con il suo sguardo attento custode della bottiglia.
2) Quali vini producete?
I vini che produciamo sono tre.
Il primo, un (catarratto in purezza) dalle proprietà organolettiche uniche. Dopo la raccolta, rigorosamente fatta a mano, il mosto vinifica in silos di acciaio a temperatura controllata (14°/15°C) affinandosi per almeno cinque mesi. La leggera base frizzante già presente nel mosto, viene esaltata dagli enologi, effettuando la chiusura ermetica del contenitore d’acciaio in fase finale di fermentazione così da trattenere la CO2 rimanente all’interno del prodotto.
L’altro, un “Nerello Mascalese” vitigno nobile autoctono, anche questo vendemmiato a mano, è un vino dal colore rosso rubino tendente al granato, dall’intenso profumo e dall’elegante struttura. Il lungo periodo di affinatura, fa sì che risaltino sentori di frutti rossi e note speziate con il giusto equilibrio tra acidità e mineralità.
Per ultimo, un rosé di Nerello Mascalese, raccolto nella prima decade di settembre così da avere una maggiore acidità. Resta per pochi giorni a macerare sulle bucce, in modo da ottenere un colore rasato che lo caratterizza dagli altri vini della stessa tipologia. Al naso profumato e dal sapore delicato è molto apprezzato per la sua unicità.
Di fondamentale importanza l’utilizzo in tutto il processo di vinificazione di pochi solfiti, in modo da proporre al consumatore un vino che non causa disturbi legati a questi prodotti.
Diversi gli esami di laboratorio effettuati dagli enologi per verificare che tutti i dati enologici di trasformazione dell’uva in vino e del suo affinamento siano perfetti.
Dati confermati dall’IRVOS (Istituto Regionale Vino e Olio di Sicilia) con un ulteriore analisi del prodotto effettuato c/o i propri laboratori a seguito del quale viene rilasciato la certificazione di SICILIA DOC.
3) Se il vostro Prodotto di Punta fosse una persona, quali aggettivi usereste per descriverlo?
Per descrivere una persona bisogna soffermarsi sul suo aspetto fisico e sul suo carattere.
L’aspetto fisico, che per primo ti colpisce, si può definire senza dubbio “Elegante”, infatti il packaging della bottiglia a primo impatto risulta essere molto accattivante e raffinato.
Il carattere di una persona si può valutare solo dopo che la conosci. “Equilibrato” è questo l’aggettivo che più impersona i miei vini, in quanto dopo averli gustati si apprezzano la briosa personalità e il giusto rapporto tra acidità e mineralità che li rendono unici.
Il vino è come una bella donna, la sua bellezza al primo incontro ti cattura, se poi conoscendola è intelligente, affascinante e determinata, di sicuro entrerà a far parte della tua vita.
4) I 3 vini che portereste con voi su un’isola deserta…
Sarebbe scontato dire che due dei tre vini che porterei con me siano i miei, il bianco ed il rosso. Ma visto che li conosco bene, porterei con me delle eccellenze che rappresentano il nord, il centro ed il sud della nostra bella Italia, quindi un Barolo piemontese, un Greco di tufo campano ed infine un Passito siciliano ovviamente di Pantelleria.
Come Visitarci
Calatafimi Segesta è un luogo pieno di cultura, storia e di bellezze naturali, puoi degustare, acquistare e portarti un bel ricordo. Prenota con anticipo, anche su WhatsApp












